ALCUNI CONSIGLI PER LA NOSTRA SALUTE – Parte Quarta: l’Esercizio Fisico e l’Integrazione

Questi semplici consigli non vogliono essere una dieta personale, che solo il medico dietologo può prescrivere, ma solo un esempio di alimentazione e di uno stile di vita naturale che molti studiosi, medici , nutrizionisti consigliano e sono il frutto di 35 anni di esperienza e di aggiornamenti continui e di corsi frequentati personalmente, sull’alimentazione, sugli integratori e su tutte le terapie naturali seguite anch’esse, personalmente.
Questi consigli li proponiamo come servizio gratuito ai nostri clienti.

La nostra buona salute dipende da diversi fattori :

4) L’Esercizio Fisico e l’Integrazione Alimentare

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Esercizio fisico, ginnastica, sport, sono molto importanti: per sapere quale tipo di attività è la più idonea al nostro fisico possiamo fare in farmacia un’analisi della composizione corporea basata sulla misura della bioimpedenza tramite il dispositivo BIA-ACC.

Questa analisi individua con precisione la massa muscolare, la massa grassa, la massa magra, la concentrazione del glicogeno muscolare, di glicogeno epatico e quello libero, la concentrazione di acqua intra ed extra cellulare, la concentrazione dei minerali (potassio, magnesio, calcio, sodio intra ed extra cellulare), la riserva di minerali della nostre ossa, il grado di intossicazione della matrice cellulare, il livello del cortisolo (l’ormone dello stress), ed altri valori che ci possono indicare lo stato di salute generale del nostro organismo .

Inoltre in relazione della risposta del test, l’equipe medica della Bio Tekna redigerà consigli di alimentazione, di integrazione, e di attività fisica specifica per le esigenze del nostro corpo, in modo da recuperare velocemente la forma fisica, il peso e l’energia ottimale.     

Integratori che sono particolarmente utili ed efficaci :

Cellfood gocce è l’integratore anti-ossidante a base di ossigeno più venduto al mondo.
Numerosi studi hanno dimostrato che aumenta la disponibilità di ossigeno riducendo il danno cellulare e lo stress ossidativo, che sono alla causa di moltissime malattie.
Il Cellfood è utile anche per favorire l’eliminazione dei metalli tossici tipo mercurio e alluminio.
Il Cellfood è una soluzione colloidale in fase acquosa a base di aminoacidi,
minerali e solfato di deuterio in tracce.
Il solfato di deuterio invece esercita una peculiare azione: una volta a contatto con l’acqua presente nel nostro corpo, ne indebolisce i legami, rendendo disponibile sia ioni idrogeno che ioni ossigeno per i processi metabolici. L’idrogeno è utilizzato per tamponare l’acidità dei liquidi biologici, mentre l’ossigeno si rende disponibile per reagire con molecole di segno opposto e se, come accade di frequente, incontra un radicale libero, avente segno opposto, vi si lega. Il risultato finale è la produzione di ossigeno.
I sintomi iniziali della mancanza d’ossigeno possono includere una stanchezza generale, affaticamento, disturbi circolatori, difficoltà di digestione, dolori muscolari, sensazioni di instabilità e barcollamento, depressione, perdita della memoria, comportamenti irrazionali, acidità gastrica, e complicazioni bronchiali. Quando il sistema immunitario è compromesso da una mancanza di ossigeno, il corpo diventa più suscettibile ai batteri opportunistici, infezioni virali e parassitarie, raffreddori ed influenza.

Magnesio e potassio: Il magnesio forma con il calcio e con il fosforo il tessuto osseo, una quota è localizzata nei liquidi intracellulari e nel plasma. Interviene in più di 300 funzioni nell’organismo, tra le principali stabilizza la cellula nervosa e nutre il muscolo.
Consigliamo di integrare la nostra alimentazione con il Magnesio ed il Potassio in caso di stress, astenia, insonnia, crampi, convulsioni, tremori, apatia, debolezza muscolare, convulsioni, attività sportiva, negli atleti che praticano attività sportive di endurance, nelle persone con malattie croniche e debilitanti, in caso di nervosismo e ansietà’, nei lavoratori sottoposti a pesanti attività’ fisiche, soprattutto se prolungate, comportanti fra l’altro eccessiva sudorazione e nelle persone anziane .
Va sempre assunto  a digiuno o prima dei pasti

Vitamina C spray (assorbimento dell’87%): incrementa la produzione di dopamina, dell’ormone della crescita e dell’energia,  si inibiscono i recettori dell’angiotensina, con relativa azione ipotensiva, e si ottiene anche una riduzione dell’insulina, con una conseguente diminuzione dell’infiammazione  e della produzione dei macrofagi e si facilita il dimagrimento.
La Vitamina C inoltre facilita l’assorbimento del ferro,  è sempre indicata in caso di gengiviti, fumo, stress, glicemia alta, obesità, helicobacter pilory, ipertensione, infezioni virali e batteriche, malattie neurologiche, ipotiroidismo, carenza di vitamina B12 e SINDROME METABOLICA, è un ottimo anti-ossidante e previene il danno radicali liberi.

Fermenti lattici ed enzimi sono particolarmente utili se soffrite di colite, irregolarità intestinale, stipsi, gonfiore intestinale, difficoltà di gestire, allergie, cistite, debolezza del sistema immunitario (raffreddori, influenze, sinusite, bronchite, ecc…)
In questi casi può essere utile fare il test alimenti non tollerati.

 

Altri consigli:

Se fate fatica a dormire, prima di andare a letto potete prendere una tisana o delle gocce rilassanti tipo : melissa, valeriana, passiflora, biancospino, escholzia, ecc… il vostro farmacista vi può consigliare quella più adatta a voi.
Se possibile eliminate il latte ed i suoi derivati, riducete al massimo lo zucchero ed i dolci soprattutto la sera, sostituite il sale raffinato con il sale cristallino dell’Himalaya, non bevete bevande gassate, limitate gli alcolici al solo vino consumato in modica quantità ai pasti, leggete libri e guardate meno la televisione, cercate di essere felici e di limitare lo stress praticando tecniche di rilassamento (training autogeno, meditazione, yoga, sport che vi rilassano e vi rendono felici, ecc…)

In caso di patologie, interpellate sempre il vostro medico di fiducia .

Un caro saluto,

Dott. Roberto Signorini

ALCUNI CONSIGLI PER LA NOSTRA SALUTE – Parte Terza: l’Alimentazione

Questi semplici consigli non vogliono essere una dieta personale, che solo il medico dietologo può prescrivere, ma solo un esempio di alimentazione e di uno stile di vita naturale che molti studiosi, medici , nutrizionisti consigliano e sono il frutto di 35 anni di esperienza e di aggiornamenti continui e di corsi frequentati personalmente, sull’alimentazione, sugli integratori e su tutte le terapie naturali seguite anch’esse, personalmente.
Questi consigli li proponiamo come servizio gratuito ai nostri clienti.

La nostra buona salute dipende da diversi fattori :

3) L’Alimentazione

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Un fattore molto importante per mantenerci in salute è quello di risparmiare l’insulina scegliendo alimenti con basso carico glicemico, soprattutto dopo le 16  (vedi tabella allegata).

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L’insulina è un ormone che viene rilasciato dal pancreas: la sua funzione è quella di tenere il glucosio (uno zucchero semplice) nel sangue ad un livello ottimale.
Infatti se nel sangue il livello di glucosio si alza, come per esempio dopo un pasto carico di carboidrati, il pancreas libera insulina per abbassare il livello di glucosio che altrimenti sarebbe dannoso per i nostri tessuti ed il nostro cervello.
Più l’insulina si alza con gli alimenti, più si genera infiammazione, con conseguente aumento di malattie cardiovascolari (ictus, infarto, ipertensione), aumento di peso, del colesterolo , trigliceridi, obesità, dolori, stress ossidativo e diabete.

Per ridurre la secrezione dell’insulina e di conseguenza ridurre l’infiammazione possiamo :
– Utilizzare cibi a basso carico  glicemico (vedi tabelle)
– Utilizzare: vitamina C sublinguale, omega 3, acido lipoico, cannella, cromo, momordica,  pino marittimo,
che il vostro medico o farmacista vi può consigliare, e bere acqua alcalina ionizzata

Un altro fattore importante per rimanere in salute, prevenire le molte malattie e rallentare l’invecchiamento è l’equilibrio acido-base: la nostra salute ed il processo di invecchiamento dipendono anche delle quantità di scorie acide che il nostro corpo deve eliminare: per questa ragione è importante preferire alimenti con PRAL (Carico Acido Potenziale Renale) negativo, quali la frutta e la verdura (vedi tabelle) 

Un’eccessiva  acidificazione, spesso correlata da una insufficiente assunzione di acqua, ed allo stress, è alla base delle molte patologie che più ci colpiscono ai nostri giorni: ipertensione,  aterosclerosi, colesterolo, stanchezza, mal di testa, acidita’ di stomaco, disturbi digestivi, diarrea, stitichezza , mal di schiena, dolori e rigidita’ muscolari, reumatismi, artrite, artrosi, allergie, eczemi, asma, accumulo di concentrazione, dolori vari, gotta, candida.
(dati ricavati dalla rivista scientifica Ion Life Detox News n.7/2004).

Una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura e l’uso di acqua alcalina ionizzata sono quindi fattori importanti per prevenire molte malattie.

L’acqua alcalina ionizzata ha diversi benefici, bevuta regolarmente prima o lontano dai pasti, ristabilisce l’equilibrio acido-base, idrata il nostro corpo, dissolve i residui acidi del corpo, aiuta ad eliminarli tramite l’urina, la sudorazione e la respirazione. Inoltre l’acqua alcalina ionizzata è antiossidante, ed è particolarmente idratante perché molto piccola e leggera.
Attenzione non assumerla durante i pasti ma solo lontano o prima dei pasti, durante i pasti usare acqua neutra o con un po’ di limone per favorire l’azione enzimatica.  

Un Esempio di alimentazione con Basso carico glicemico e PRAL negativo si può evincere dalle tabelle.

(l’articolo prosegue tra qualche giorno, con l’argomento Esercizio Fisico ed Integrazione Alimentare)

Un caro saluto,

Dott. Roberto Signorini

ALCUNI CONSIGLI PER LA NOSTRA SALUTE – Parte Seconda: l’Acqua

Questi semplici consigli non vogliono essere una dieta personale, che solo il medico dietologo può prescrivere, ma solo un esempio di alimentazione e di uno stile di vita naturale che molti studiosi, medici , nutrizionisti consigliano e sono il frutto di 35 anni di esperienza e di aggiornamenti continui e di corsi frequentati personalmente, sull’alimentazione, sugli integratori e su tutte le terapie naturali seguite anch’esse, personalmente.
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La nostra buona salute dipende da diversi fattori :

2)     L’acqua che beviamo, per tipo e quantità

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La maggior parte di noi beve poca acqua; a seconda del peso e della attività fisica e della temperatura bisognerebbe bere da 2 a 5 litri di acqua al giorno.

Un primo metodo semplice per verificare se stiamo bevendo abbastanza è quello di osservare attentamente il colore delle nostre urine: se è limpido e  cristallino stiamo bevendo abbastanza, in caso contrario stiamo bevendo poco (a meno che non stiamo prendendo vitamine del gruppo B).

Inoltre è importante che l’acqua intra ed extra cellulare sia nei giusti equilibri e per determinare questo parametro possiamo fare in Farmacia un’analisi della composizione corporea basata sulla misura della bioimpedenza tramite il dispositivo BIA-ACC, che ci da anche molte altre informazioni.

Chi non ha sete a maggior ragione non beve abbastanza, il suo corpo per sopravvivere attiva diversi meccanismi di compensazione che possono dare problematiche come: ritenzione idrica, cellulite, infiammazione, dolori, stanchezza, mal di testa, stitichezza, obesità, cellulite, osteoporosi ecc…

Ma quale è la migliore acqua che possiamo bere ? Non esiste un’acqua migliore in assoluto da bere sempre, anzi è meglio cambiare spesso tipo di acqua : prima e lontano dai pasti è da preferire l’acqua alcalina ionizzata.
L’acqua alcalina ionizzata pulisce il nostro corpo dai rifiuti acidi, è anti-ossidante, è leggera e si assimila velocemente, è ricca di ossigeno, e i minerali ionizzati quali calcio, magnesio, potassio sono più assimilabili.

Mangiando è meglio bere poco per non diluire gli enzimi e bere l’acqua di rubinetto o di bottiglia oligominerale con residuo fisso basso,  con 5-15  gocce  di limone  o con qualche goccia di cellfood  

(l’articolo prosegue tra qualche giorno, con l’argomento Alimentazione)

Un caro saluto,

Dott. Roberto Signorini

ALCUNI CONSIGLI PER LA NOSTRA SALUTE – Parte Prima: l’Aria

Questi semplici consigli non vogliono essere una dieta personale, che solo il medico dietologo può prescrivere, ma solo un esempio di alimentazione e di uno stile di vita naturale che molti studiosi, medici , nutrizionisti consigliano e sono il frutto di 35 anni di esperienza e di aggiornamenti continui e di corsi frequentati personalmente, sull’alimentazione, sugli integratori e su tutte le terapie naturali seguite anch’esse, personalmente.
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La nostra buona salute dipende da diversi fattori :

1)     L’aria che respiriamo e da come la respiriamo.

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Possiamo vivere per diverse settimane senza mangiare, due o tre giorni senza bere, ma se non respiriamo dopo tre, quattro minuti …Sicuramente l’istinto di sopravvivenza ci farà fare qualsiasi cosa per riprendere a respirare.
Quindi è determinante la qualità dell’aria e sviluppare delle tecniche di respirazione profonda e “ di pancia“.

Esempio di esercizio di respirazione:
la mattina appena alzato in un ambiente all’aperto, per un tempo di 3 secondi inspirare con il naso e di pancia, trattenere il respiro per 3 volte il tempo che si ha inspirato per esempio 3×3=9 secondi, ed espirare con la bocca per 6 secondi (2×3=6) .
Questo esercizio potete ripeterlo 10 volte e farlo tre volte al giorno: vi darà un’energia incredibile!
Con l’allenamento potrete allungare i tempi: 4 secondi per l’inspirazione, quindi 12 secondi trattenere il respiro, ed espirare per 8 secondi, e così via …

Purtroppo l’aria è inquinata, e sotto stress si respira male, la carenza di carenza di ossigeno ( ipossia ) è una situazione comune alla maggior parte dei noi, quindi vi consiglio di provare ad utilizzare il Cellfood gocce, che è un integratore naturale che incrementa la produzione di ossigeno molecolare.

(l’articolo prosegue tra qualche giorno, con l’argomento Acqua)

Un caro saluto,

Dott. Roberto Signorini

IL MIGLIO BRUNO E LE SUE PROPRIETA’ BENEFICHE

Il miglio, così come l’avena, appartiene alla famiglia delle graminacee ed è originario dell’India orientale.
È una delle piante coltivate più antiche e la sua coltivazione in Europa risale all’epoca precristiana.

 

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Sino a 100 anni or sono il miglio rivestiva un ruolo di particolare importanza nell’alimentazione, ma è via via caduto in oblio.

È indispensabile rivalutarne le qualità dato che siamo dinanzi al cereale più ricco di sostanze minerali dell’intero pianeta.
Si tratta di un alimento privo di glutine e, quindi, di proteine insolubili quali la glutenina e la gliadina.

Il miglio è ricco di acido silicico, oltre che di fluoro, zolfo, fosforo, ferro, magnesio, potassio, zinco, etc.
Contiene altresì un’alta quantità di vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B17), di acido pantotenico e di ammide di acido nicotinico. Con i suoi 550 mg di acido silicico, 6,8 mg di ferro, 0,6 mg di fluoro, 3 mg di sodio, 170 mg di magnesio ogni 100 g, il miglio è un buon apportatore di questi preziosi minerali.

Da notare che qui i minerali, i microelementi e i principi attivi sono presenti in forma pura e omeopatica, il che può influire in maniera positiva sulla guarigione dei problemi alle ossa e alle cartilagini. E proprio questa purezza fa’ sì che l’organismo e le sue cellule assimilino in modo straordinario le varie sostanze.

Esso se ne serve in special modo per arrestare parzialmente il deposito di scorie minerali e per bilanciare la perdita di sostanze minerali. Dato il contenuto d’acqua del biossido di silicio, l’acido silicico costituisce un elemento fondamentale per ciascun organismo vivente. Alcuni scienziati russi hanno di fatto verificato che nessun essere dotato di vita potrebbe esistere senza l’acido silicico. Nel caso delle piante questo elemento svolge soprattutto una funzione di costruzione e di mantenimento.

Anche nell’organismo umano rappresenta un indispensabile elemento atto alla regolazione dei processi.

Assieme al calcio, l’acido silicico funge in primo luogo da sostegno dei tessuti assicurandone l’elasticità laddove il calcio fornisce solidità. Esso rafforza altresì il tessuto connettivo che collega e avvolge ogni fibra e organo del corpo. Il tessuto connettivo rappresenta una sorta di rete di sostegno per l’intero organismo.

L’estremità esterna costituisce l’epidermide che ci ricopre come un mantello in silicio. L’alto contenuto di acido silicico contribuisce inoltre a una pelle liscia e fresca e a capelli forti e lucenti. Assieme al fluoro aiuta a mantenere sani i denti e a rafforzare le unghie. Molte persone soffrono di difetti e disturbi del portamento per i quali il miglio potrebbe essere di grande aiuto. Potrebbe inoltre tornare utile per malattie polmonari, catarro bronchiale e asma dato che l’acido silicico rafforza il tessuto polmonare rendendolo resistente ed elastico. È poi in grado di attivare i meccanismi di difesa propri dell’organismo e stimola la formazione dei fagociti atti ad annientare virus e batteri presenti nel sangue e nel sistema linfatico. Purtroppo con l’età il contenuto di acido silicico diminuisce progressivamente. Ciò si manifesta con la formazione di rughe, indebolimento dei tessuti connettivi, vene varicose, emorroidi, ernia al disco, difetti nel portamento, disturbi circolatori, vertigini, stanchezza, eczema, dentatura debole, dolori e infiammazioni articolari, fragilità delle unghie, riduzione delle facoltà sensoriali e nascita di forme allergiche.
L’acido silicico agisce ampiamente anche sul sistema nervoso soprattutto grazie al suo contenuto di vitamina B.

 

Questo elemento è indispensabile altresì per il metabolismo, provvede alla produzione di ormoni, regola il bilancio idrico e lo scambio di sostanze nutritive.

Il miglio corregge inoltre gli scompensi legati all’alimentazione; è particolarmente adatto per le madri durante l’allattamento e dovrebbe essere consumato con regolarità durante la guarigione di una frattura. Gli stessi stati infiammatori, come per es. la cistite, si dovrebbero smorzare più velocemente mangiando del miglio.

Purtroppo l’alimentazione umana moderna è troppo carente di acido silicico oppure i cibi derivano da terreni poveri di minerali, cosicché il normale fabbisogno non viene sempre soddisfatto durante i pasti normali.

 

Consiglio: miglio integrale

Dato che la dura scorza del miglio dorato non è commestibile, il cereale viene decorticato. Accanto a questa varietà vi è tuttavia il miglio originario o bruno, che non subisce questo trattamento. La medicina medievale ne esaltava le proprietà e non solo in età avanzata. Il miglio bruno non è dunque adatto alla decorticazione e risulta quindi ancor più pregiato dal punto di vista alimentare rispetto al miglio dorato privo di scorza. La maggior parte di sostanze minerali e microelementi sono notoriamente presenti negli strati più esterni che sono decimati durante la decorticazione. Considerato che la macinazione del miglio bruno e della sua scorza avviene nel mulino “Zentrophan”, tutti gli elementi vitali rimangono presenti nel prodotto macinato.

L’organismo assimila le sostanze nutritive non cotte più facilmente rispetto a quelle riscaldate.

 

Consumato allo stato grezzo, il miglio aiuta a prevenire l’iperacidificazione, la demineralizzazione e la formazione di scorie. Il miglio integrale è coltivato esclusivamente a terra in coltura alternata con diverse leguminose. Altri presupposti sono una coltivazione rispettosa del suolo e dell’ambiente, una coltura adatta al fabbisogno delle piante e una concimazione organica. Questa pianta non è clonata, né manipolata geneticamente né subisce alcuna ibridazione. Grazie a questi importanti accorgimenti, il suo contenuto di vitamine B, acido pantotenico, ferro, fluoro, etc. non è assolutamente intaccato. Il miglio macinato è ancor più efficace dato che i suoi fiocchi vengono cotti a vapore e stabilizzati in fase di produzione.

È possibile aggiungere il miglio macinato al muesli, a qualsiasi bevanda quali spremute di frutta e di verdura fresche, allo yogurt o alle zuppe. Un’idea per un antipasto leggero, per completare la colazione o per una piccola merenda è mescolare due cucchiaini da tè di farina di miglio integrale a una mela grattugiata

Il miglio come rimedio per i dolori ossei

Grazie ai suoi minerali il miglio allo stato integrale e grezzo può porre rimedio a vari dolori ossei e principalmente all’artrosi che colpisce grandi e piccole articolazioni e la colonna vertebrale.

 

Ovviamente il potere terapeutico di questa pianta va appoggiato da un’alimentazione naturale e da uno stile di vita sano. Il medico empirico Hoffmann riferisce nel proprio manuale n. 49/1900 di tre anziane signore che lamentavano artrosi alla spina dorsale e all’anca e dolori acuti. Quando consigliò loro di mangiare ogni giorno tre o quattro cucchiaini di fiocchi di miglio (non cotti e integrali) facendo loro sperare che la costanza di questa terapia avrebbe posto fine ai dolori in circa sei settimane, le tre donne credettero che si stesse beffando di loro. Tuttavia dovettero continuare a prendere regolarmente i fiocchi per un periodo compreso tra i sei mesi e i due anni per migliorare il metabolismo della cartilagine tanto da permettere alle superfici articolari di rigenerarsi via via completamente. Anni dopo una di queste signore che quantomeno confidava in una soluzione positiva scrisse che il trattamento era stato di aiuto, il che era confermato anche da una visita radiologica. Non doveva quindi sottoporsi ad alcuna operazione.

Un’anziana donna intorno ai 75 anni in grado di muoversi soltanto con le grucce fu condotta in ospedale per un’operazione al disco vertebrale. Tuttavia, in seguito a una visita accurata il primario fu costretto a informare la signora che oramai era troppo tardi per sperare in un intervento efficace e che ella doveva rassegnarsi al pensiero di essere costretta sulla sedia a rotelle entro poche settimane. Poco dopo questa notizia scioccante, il capo reparto tornò al letto della signora per confidarle che i genitori anziani ormai da anni aggiungessero ogni giorno da tre a quattro cucchiaini di fiocchi di miglio al tè, al caffé, alla zuppa o a qualsiasi altra bevanda per i dolori alla schiena. Da allora poterono lavorare senza impedimento. Una volta a casa, l’anziana donna prese a consumare con regolarità fiocchi di miglio e si diede a un’alimentazione completamente naturale. Il successo non si fece attendere: la signora poté riporre prima una stampella e poi la seconda e da molto è tornata a muoversi senza dolori e impedimento alcuno. Ciononostante rimane fedele al miglio.

Il medico dott. Hoffmann cita inoltre una contadina del Land tedesco dell’Allgäu che riusciva a mala pena a camminare sorretta da due bastoni ed era costretta a fermarsi di continuo. Anche in questo caso il medico consigliò di assumere tre cucchiaini di fiocchi di miglio ogni giorno per almeno due anni, senza tuttavia cuocerli, ma aggiungendoli allo stato integrale a bevande, zuppe o al muesli e masticandoli bene. Quando circa un anno dopo il figlio della contadina si sposò, la signora fu in grado di festeggiare e ballare a perdifiato. È proprio l’acido silicico, presente in alta quantità nel miglio, a favorire la coadiuvazione dei vasi ridonando loro elasticità, migliorando di conseguenza la circolazione sanguigna e normalizzando la pressione troppo alta. Allo stesso tempo l’acido silicico rallenta l’avanzamento della calcificazione arteriosa.

Il prof. Gotthard Schettler riferiva già agli inizi degli anni Ottanta che le alterazioni patologiche dei vasi fossero “chiaramente in grado di regredire”. Di recente si è persino riusciti a dimostrare tale regressione tramite speciali radiografie (prof. Hans Kaffarnik, Università di Marburg).

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Si consiglia di assumere  ogni giorno da tre a quattro cucchiaini di fiocchi di miglio bruno al tè, al caffé, alla zuppa o a qualsiasi altra bevanda .

Il miglio bruno non è un medicinale, in caso di patologie rivolgersi al proprio medico.

Un cordiale saluto, Dott. Roberto Signorini

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Liberamente tratto da:

http://www.biosa.it/it/hirse.htm

Tratto da Waerland-Monatsheft, aprile 2003
Altre informazioni: G.A. Ulmer, “Die besonderen Heilwirkungen von Hafer und Hirse“, ISBN 3-924191-46-8,
G.A. Ulmer Verlag, 78609 Tuningen. Tel. (0049) 07464/98740 – Fax (0049) 07464/3054

Immagine tratta da www.agraria.org

L’INFLUENZA DELL’INDICE GLICEMICO E DELL’INFIAMMAZIONE SULLA SALUTE

Ogni patologia ha come origine, diverse cause che possono essere di varia natura.
Per avere risultati tangibili e duraturi nelle cure, la difficoltà sta nell’individuare le cause principali e trovare la soluzione più semplice ed adatta nell’individuo. Questo comporta un’attenta analisi di tutti i fattori scatenanti la patologia.
Le principali cause delle più comuni malattie possiamo dire che siano legate a fattori quali:
alimentazione, carenze nutrizionali, funzionalità intestinale, predisposizione genetica, stress e stile di vita errato (fumo, sedentarietà, uso di alcolici, ecc…), acidosi, stress ossidativo, presenza di metalli tossici (rilivabili con il mineralogramma) e molto altro ancora.
Un fattore molto importante per mantenerci in salute è quello di risparmiare l’insulina. 
Per la nostra salute,è importantissimo utilizzare alimenti con basso o medio indice glicemico per risparmiare l’insulina.
L’insulina è un ormone che viene rilasciato dal pancreas: la sua funzione è quella di tenere il glucosio (uno zucchero semplice) nel sangue ad un livello ottimale. Infatti se nel sangue il livello di glucosio si alza, come per esempio dopo un pasto carico di carboidrati, il pancreas libera insulina per abbassare il livello di glucosio che altrimenti sarebbe dannoso per i nostri tessuti ed il nostro cervello. 
Più l’insulina si alza con gli alimenti più si genera infiammazione, con conseguente aumento di malattie cardiovascolari (ictus, infarto, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione), aumento di peso, obesità, dolori, stress ossidativo e diabete.
Inoltre l’insulina alta, provoca un’infiammazione cronica che, in presenza di agenti esterni (virus batteri), causano un raggruppamento dei macrofagi, che rilasciano ormoni che aumentano la prolattina, il tsh, l’acth, l’acido lattico, e stimolano la formazione di tumori aumentando il TNF.  
La soluzione e’ abbassare i macrofagi e diminuire l’insulina, ma come? 
1) Utilizzando cibi a basso indice glicemico ( vedi sotto la tabella )2) Utilizzando vitamina C sublinguale La somministrazione sublinguale di Vitamina C spray e’ la migliore ( assorbimento dell’87% ) e facilita l’assorbimento del ferro. Se presa per via orale, diminuisce l’assimilazione della vit b12 e dello iodio. Usando Vitamina C sublinguale inoltre si incrementa la produzione di dopamina, dell’ormone della crescita e dell’energia,  si inibiscono i recettori dell’angiotensina, con relativa azione ipotensiva, e si ottiene anche una riduzione dell’insulina, con una conseguente diminuzione dell’infiammazione  e della produzione dei macrofagi e si facilita il dimagrimento.

Ricordo inoltre che i fermenti lattici consumano la vitamina C, quindi è sempre meglio associarla quando abbiamo li assumiamo.  La Vitamina C inoltre e’ sempre indicata in caso di gengiviti, fumo, stress ,  glicemia alta, anemia, obesità , helicobacter pilory, ipertensione, infezioni virali e batteriche, malattie neurologiche, ipotiroidismo, carenza di vitamina B12 e SINDROME METABOLICA, inoltre è un ottimo anti-ossidante e previene il danno dei radicali liberi. 
Per ridurre l’innalzamento dell’insulina, alla Vit. C sublinguale possiamo associare integratori specifici che potete chiedere in farmacia ed usare acqua alcalina ionizzata.
3) Assumendo Omega 3
Se l’insulina rimane alta per tanti anni, puo’ degenerare in una delle patologie piu’ invalidanti: il diabete.
I suoi sintomi sono stanchezza cronica, minzioni frequenti, senso estremo di fame o sete, vista sfuocata, mani e piedi con formicolio e intorpidimento e prurito generale senza infiammazioni.
Il diabete mellito causa disturbi al metabolismo,ma puo’ essere gestito con buoni risultati, mantenendo i livelli di glucosio nel sangue entro limiti di sicurezza, mediante una corretta dieta e integrazione nutrizionale, perdita di peso, attività fisica e, laddove necessario, cure mediche.
In mancanza di controlli appropriati e di una cura specifica  il diabete puo’ causare gravi complicazioni, quali malfunzionamento dei reni, disturbi cardiovascolari, cecità’ e amputazioni.
L’indice glicemico è l’espressione della velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di un certo alimento.
In un grafico in cui si indicano i valori della glicemia nelle due ore successive all’assunzione di 50 g di un alimento che si vuole testare, si calcola la superficie al di sopra dei valori basali e la si confronta con quella che si ha dopo l’ingestione di 50 g di un alimento di riferimento,solitamente il glucosio.
Un indice glicemico pari a 50, per esempio, indica che l’alimento preso in esame determina un’area di innalzamento della glicemia, la metà di quella del glucosio.
SCALA DELL’INDICE GLICEMICO:
Molto basso: inferiore a 40
Basso: inferiore o uguale a 55
Medio:compreso tra 56 e 69
Alto: superiore o uguale a 70
Indice glicemico

Indice della risposta glicemica

ESEMPI DI INDICE GLICEMICO RIFERITO AL GLUCOSIO
Broccoli, finocchi, insalata, spinaci,zucchine, etc. 15
 Soia 18 Yogurt bianco 19 Fruttosio 23 Ciliegie 23 Orzo perlato 23 Legumi 30 Albicocca 32 Latte scremato 34 Pere 38 Mela 39 Ravioli 41 Pesca 44 Arancia 46 Uva 48 Piselli 49 Cioccolato 51 Succo d’arancia 54 Banana 56 Pasta 57 Biscotti da tè 58 Patate bollite 59 Riso bianco 60 Gelato 63 Biscotti di pasta frolla 66 Zucchero 67 Gnocchi 69 Pane bianco di frumento 73 Miele 76 Patate fritte 78 Wafer alla vaniglia 80 Patate al forno 88 Glucosio 100
L’indice glicemico di un alimento, oltre che dal tipo di carboidrato, viene influenzato da altri fattori:
-dal metodo di cottura (il riso soffiato ha un indice glicemico superiore a quello bollito, oppure le carote crude presentano un indice glicemico più basso rispetto a quelle cotte);
-dalla composizione del pasto (la presenza di grassi e di proteine rallenta la digestione e di conseguenza i carboidrati contenuti nell’alimento vengono assorbiti più lentamente);
-dalla presenza di fibre (quelle idrosolubili rallentano l’assorbimento di glucosio a livello intestinale e sono in grado di mantenere la glicemia costante per lunghi periodi).
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Un cordiale saluto,
Dott. Roberto Signorini

Integrazione Salina nel Periodo Estivo

MAGNESIO E POTASSIO sono sali minerali fondamentali nella dieta estiva per affrontare il caldo con più serenità…

vediamo le loro principali caratteristiche e proprietà e vi ricordo di bere sempre tanta tanta acqua naturale e fresca (mai ghiacciata), in questo momento più che mai è importantissimo!!!

Il Magnesio

E’ un oligoelemento essenziale per il nostro organismo. E’ un catione intracellulare, è un elemento essenziale per l’organismo essendo coinvolto in più di 300 reazioni enzimatiche, nei processi di trasporto e di utilizzazione dell’energia sotto forma di ATP (adenosin trifosfato), inoltre partecipa alla sintesi degli acidi grassi e delle proteine. È necessario anche al funzionamento di molti enzimi coinvolti nella sintesi del DNA e dell’RNA.

Il magnesio inoltre è importante per la secrezione e il funzionamento dell’ormone paratiroideo e per il metabolismo della vitamina D e delle ossa.

Il contenuto complessivo di magnesio nell’organismo varia dai 20 ai 35 grammi, circa il 50% del magnesio dell’organismo è presente nei tessuti molli e l’altra metà nelle ossa. Nel sangue, dove peraltro è essenziale, è presente meno dell’uno per cento del magnesio totale e il suo livello è garantito pressoché esclusivamente dall’apporto alimentare. frutta-secca-proprietà-salute

Effetti
Il magnesio partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi e alla contrazione muscolare. Inoltre stimola l’assorbimento di altri minerali (calcio, fosforo, sodio, potassio) e il metabolismo delle vitamine del complesso B e delle vitamine C ed E. Durante lo sviluppo è essenziale per una corretta crescita ossea.

Fonti alimentari
Il magnesio è  presente in alcuni  prodotti alimentari quali : legumi, cereali integrali, frutta secca, banane e verdure a foglia verde, farinacei, carni e latticini. Negli ultimi 50 anni purtroppo l’uso di concimi chimici poveri di Magnesio,  ha  diminuito la concentrazione del Magnesio nel terreno. Inoltre la cottura dei cibi  ne riduce sensibilmente la disponibilità, come pure l’eccesso di grasso, l’olio di fegato di merluzzo e gli alimenti contenenti molto acido ossalico, come gli spinaci. Per questi motivi è stato riscontrato una carenza abbastanza diffusa  di questo minerale prezioso nella popolazione.

Carenza
Esistono due tipi di carenza di magnesio: una causata da un’alimentazione non equilibrata o da aumento del fabbisogno, che può essere contrastata con l’integrazione di magnesio e l’altra ad una disfunzione dell’orologio biologico (Durlach et al., 2005). In quest’ultima condizione a livello del sistema nervoso si crea un’ipereccitabilità, che migliora con l’assunzione di magnesio, ma non si risolve, poiché è  lo squilibrio del ritmo sonno/veglia, che causa ansietà, mal di testa e problemi legati al sonno, in questi casi è  necessario anche un trattamento con la somministrazione contemporanea di melatonina o di vitamina B6 assunti la sera prima di dormire ed al buio ( ricordiamo che la Melatonina si neutralizza con la luce e che va presa subito prima di spegnere la luce )

La carenze di magnesio  si può  manifestare anche dopo un’attività fisica intensa e prolungata, come pure quando fa molto caldo o dopo una sauna, per le elevate perdite attraverso la sudorazione, in periodi di stress e con l’abuso di alcolici.

Anche alcuni disturbi intestinali (vomito, diarrea, sindrome da malassorbimento) ed errori dietetici possono causare un deficit di magnesio, così come l’abuso di alcol.

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Il Potassio

E’ il sale minerale più diffuso all’interno ed all’esterno delle cellule ove svolge funzioni fisiologiche importantissime insieme, ad esempio, al sodio (pompa sodio/potassio). E’ un regolatore fondamentale per i liquidi corporei. immPot

Effetti
La sua diversa concentrazione all’interno e all’esterno delle cellule è alla base di funzioni essenziali dell’organismo come l’equilibrio dei liquidi, la trasmissione dell’impulso nervoso e la funzione muscolare. Interviene nel mantenimento di livelli normali di pressione sanguigna.

Fonti alimentari
fichi, prugne, pesche, uva, kiwi, banane, avocado, albicocche, in generale la stessa frutta secca sopra menzionata per il contenuto in magnesio, verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, spinaci, indivia… se consumiamo frutta da coltivazione biologica che non utilizza conservanti nè pesticidi, mangiando la buccia possiamo fare buona scorta.

Carenza
Stanchezza, debolezza, perdita del tono muscolare, crampi, scarsa lucidità mentale… a meno di accertati malesseri di natura ancor più grave, possono essere imputabili ad una carenza di potassio. Si tenga conto che in caso di sforzi intensi, soprattutto nel periodo estivo, questo sale minerale va tenuto in seria considerazione come sostanza da integrare, perchè viene sfruttato al massimo dal nostro organismo.
L’assunzione di alcuni farmaci impoverisce di potassio, soprattutto quando assumiamo diuretici o farmaci cortisonici.
Anche l’abuso di caffè ed alcol, stimolando l’escrezione urinaria, contribuisce all’impoverimento.
L’anziano inoltre vede un calo delle riserve di potassio in quanto diminuisce l’assorbimento dello stesso.
Facciamo poi attenzione ai disturbi intestinali estivi e non, le ripetute evacuazioni sono ancora una volta fonte di calo del sale minerale nel nostro organismo.

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Ricordate sempre di consultare il medico in caso di necessità e dubbi e buona estate!

A presto!

Dott. Roberto Signorini

La Farmacia Naturale